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domenica 16 febbraio 2014

Van Der Graaf Generator: Storia, video, tracce, testi e traduzioni, discografia

Peter Hammill dei Van Der Graaf 
Generator in concerto nel 1970







                 Video dei Van Der Graaf Generator dall'album
"The Least We Can DoUs Wave To Each Other"
in: "Refugees" - Live 2005, QUI

"Refugees", testo di Peter Hammill in Inglese:         "Fuggitivi", traduzione in Italiano:
North was somewhere years ago and cold:               Nord è da qualche parte, lontano negli anni e freddo: 
ice locked the people's hearts                                   i ghiacci bloccavano i cuori delle persone
and made them old.                                                  e le facevano sembrare vecchie.
South was birth to pleasant lands,                             Sud era il luogo natale delle terre più piacevoli, 
but dry:                                                                      ma secco.
I walked the waters' depths                                       Ho attraversato le acque profonde
and played my mind.                                                 ed esercitato la mia mente. 
East was dawn, coming alive in the golden sun:        Est era l’alba, diventava vivo nel sole dorato:
the winds came gently,                                               il vento arrivava, dolcemente,     
several heads became one.                                       molte teste diventavano una sola.  
In the summertime, though august people sneered,  In estate, sebbene la gente di agosto sogghignasse,
we were at peace, and we cheered.                           vivevamo in pace, ed eravamo felici.
We walked along, sometimes hand in hand,               Camminavano da soli, talvolta mano nella mano,
between the thin lines marking sea and sand;           attraverso la linea sottile che separa mare e sabbia;
smiling very peacefully,                                             sorridendo in piena pace,     
we began to notice that we could be free,                 iniziammo ad accorgerci che avremmo potuto essere liberi
and we moved together to the West.                        e ci dirigemmo tutti assieme verso Ovest. 
West is where all days shall someday end;              Ovest è il luogo dove i giorni un tempo finiranno; 
where the colours turn from grey to gold,                dove i colori si trasformano dal grigio in oro,
and you can be with the friends                              e tu puoi stare con gli amici
And light flakes the golden clouds above:               e la luce illumina a sprazzi le nuvole dorate sopra di noi: 
West is Mike and Susie,                                         Ovest sono Mike e Susie   
West is where I love.                                              Ovest è dove io amo.   
There we shall spend the final days of our lives,    Là noi passeremo gli ultimi giorni delle nostre vite,
tell the same old stories:                                         racconteremo le solite vecchie storie: 
well, at least we tried.                                             bene, almeno avremo tentato.  
So into the West, smiles on our faces, we'll go;      E così, con il sorriso sui visi, andremo verso l’Ovest;
Oh! Yes, and our apologies to those                      Oh! Sì, e portate le nostre scuse a quelli
who'll never really know the Way                            che non hanno mai realmente conosciuto la Strada  
We're refugees, walking away from the life             Noi siamo fuggitivi, camminiamo fuori dalla vita
 we've known and loved,                                        che abbiamo conosciuto ed amato,
nothing to do nor say, nowhere to stay;                  niente da fare o da dire, nessun posto dove stare;
now we are alone.                                                  ora noi siamo soli. 
We're refugees, carrying all we own                       Siamo fuggitivi, portiamo tutto ciò che abbiamo
in brown bags, tied up with string:                          in borse marroni, legate con lo spago: 
nothing to think, it doesn't mean a thing,                niente a cui pensare, nulla ha significato,
but we'll be happy on our own.                              ma siamo felici dentro di noi.
West is Mike and Susie;                                        Ovest sono Mike e Susie;
West is where I love,                                             Ovest è dove io amo, 
West is refugees' home.                                        Ovest è la casa dei fuggitivi.

- A proposito del testo di "Refugees": per tradurre il termine "refugees" si possono usare le parole italiane "profughi" oppure "rifugiati", che richiamano però eventi esterni e socio-politici, e una condizione passiva dei protagonisti. Vista l'ambientazione fuori dal tempo e dalla storia del brano proponiamo la traduzione con "fuggitivi", che forse rende meglio l'idea del gruppo di uomini e donne che si inoltra verso Ovest, in fuga, volontaria o imposta, da un mondo ostile.
Di tre uomini che vennero da Ovest, ne parla "John Barleycorn", antico testo eseguito dai Traffic:
Per visualizzare il post "John Barleycorn con testo e traduzione - Traffic", clicca QUI
Chiaramente possiamo trovare ogni significato metaforico a questo splendido brano evocativo, esempio del migliore progressive rock, contenuto nell'album del gruppo di Peter Hammill (autore anche del brano), "The Least We Can Do Us Wave To Each Other", del 1970.
Un disco con il quale i Van Der Graaf Generator (formati da Hammill, Hugh Banton alle tastiere, Guy Evans alla batteria e Keith Ellis al basso e voce, e poi David Jackson al sax e ai fiati) si fecero conoscere in Italia, dove diventarono uno dei gruppi progressive più amati (a fianco dei King Crimson, Gentle Giant, Yes, Genesis).

Van der Graaf Generator sono un gruppo progressive inglese.
La loro formazione ha subito nel tempo molte trasformazioni, sciogliendosi varie volte, ma quella considerata classica e maggiormente conosciuta, era composta dal leader Peter Hammill (voce, chitarra, pianoforte, nonché principale autore delle canzoni), Hugh Banton (tastiere, basso elettrico, chitarra), Guy Evans (batteria) e David Jackson (fiati). Ebbero un notevole successo sin dagli inizi della loro carriera, soprattutto in Italia e raggiunsero la fama a livello europeo con l'uscita dell'album Pawn Hearts nel 1971. Dopo lo scioglimento del gruppo nel 1978, la formazione classica dei VDGG si riunirà nel 2005.
I Van der Graaf Generator non hanno molto in comune con gli altri gruppi del genere, infatti i loro testi non trascendono il reale nel favolistico, come i Genesis, gli Yes o i King Crimson, ma si sviluppano in contesti più filosofici vicini allo psicodramma. Anche la loro musica è abbastanza diversa dai loro contemporanei, non sono presenti virtuosismi, barocchismi o riempimenti vari, ma le atmosfere sono cupe, caratterizzate da arrangiamenti allo stesso tempo essenziali e complessi.

Formazione e inizio della carriera (1967-1969) - Durante l'estate del 1967, mentre era in viaggio a San Francisco, il batterista Chris Judge Smith iniziò a stilare una lista di persone con cui formare un gruppo rock. Al suo ritorno a Manchester, trovò in Peter Hammill e Nick Pearne i compagni ideali con cui fondare una band. Il gruppo aveva preso il suo nome dal generatore di Van de Graaff, uno strumento in grado di accumulare carica elettrostatica. L'assenza della effe finale nel nome della band fu accidentale. Nonostante le forti personalità di Smith e di Pearne, Hammill riuscì ad affermarsi, attirando verso di sé una notevole attenzione.
Nel 1968 Nick Pearne venne rimpiazzato da Keith Ellis. Il trio formato da Smith, Hammill ed Ellis riuscì a firmare un contratto, ma incise solo un singolo, "People You Were Going To" (brano che apparirà in seguito nell'album di Hammill Nadir's Big Chance). 

 Per i Van Der Graaf Generator in: "People You Were Going To" (1969), clicca QUI

Dopo la registrazione del brano, Smith lasciò la band rimpiazzato da Guy Evans e il giovane Hugh Banton prese posto come tastierista. La band si sciolse a metà del 1968 a causa dello scarso successo. 
Nel 1969, durante le registrazioni di quello che avrebbe dovuto essere un album solista di Hammill, i Van der Graaf Generator rinacquero.
"The Aerosol Grey Machine" venne inizialmente pubblicato a nome dell'intero gruppo solo negli Stati Uniti. Anticipato dal singolo "Afterwards / Necromancer", l'album, seppur in modo incompleto e confuso, contiene i primi elementi progressive, la struttura delle canzoni si fa più complessa e il sound diventa più cupo dei precedenti brani registrati dalla band, pur mantenendo un certo tono psichedelico.

Copertina dell'album dei Van Der
Graaf  Generator "The Aerosol
Grey Machine" (1969)
Per l'album dei Van Der Graaf Geneator:
"The Aerosol Grey Machine", clicca QUI
Tracce:
1.Afterwards
2.Orthenthian St
3.Running Back
4.Into A Game
5.The Aerosol Grey Machine
6.Black Smoke Yen
7.Aquarian
8.Necromancer
9.Octopus

Per i Van Der Graaf Generator dall'album
"The Aerosol Grey Machine" in: "Afterwards", clicca  QUI

Per i Van Der Graaf Generator dall'album "The Aerosol
Grey Machine" in: "Octopus", clicca QUI

Il periodo progressive e il successo di Pawn Hearts (1969-1972) - La formazione mutò subito dopo il debutto: Ellis abbandonò il gruppo e venne sostituito da Nic Potter. Al gruppo si aggiunse anche David Jackson (sassofono e flauto). Il gruppo cambiò sound con l'abbandono dei toni psichedelici del primo album per approdare a sonorità più strutturate e cupe, con evidenti influenze classiche e jazzistiche. Il risultato fu "The Least We Can Do Is Wave To Each Other", album che si discosta molto dall'esordio: le canzoni sono più strutturate e con un suono più maturo, la voce di Hammill appare più convincente e aggressiva.

Copertina dell'album dei Van Der
Graaf  Generator  "The Least We Can
Do Is Wave To Each Other" (1970)
Per l'album dei Van Der Graaf Generator: "The Least We Can Do
 Is Wave To Each Other", clicca QUI
Tracce:
1.Darkness (11-11)
2.Refugees
3.White Hammer
4.Whatever Would Robert Have Said
5.Out Of My Book
6.After The Flood

 Per il Video dei Van Der Graaf Generator dall'album
 "The Least We Can Do Is Wave To Each Other" in:
 in "Darkness"- Live 1970, clicca QUI

 Per il Video dei Van Der Graaf Generator dall'album
 "The Least We Can Do Is Wave To Each Other" in:
"Whatever Would Robert Have Said?"- Live1970, clicca QUI

Per i Van Der Graaf Generator dall'album "The Least We Can Do
Us Wave To Each Other" in: "Refugees", clicca QUI 

Nello stesso album venne pubblicata Refugees, brano e testo sopra, e sempre in "The Least We Can Do Us Wave To Each Other" dell'inizio del 1970, c'era la splendida "House With No Door", un'altra composizione del leader Peter Hammill.
Per i Van Der Graaf Generator dall'album "The Least We Can Do
Us Wave To Each Othe" in: "House With No Door", clicca QUI

"House With No Door", testo in Inglese:                     "Casa Senza Porta", traduzione in Italiano:
There's a house with no door and I'm living there            C'è una casa senza la porta ed io vivo lì  
at nights it gets so cold and the days                               di notte fa freddo e le giornate 
are hard to bear inside.                                                  sono difficili da sopportare là dentro. 
There's a house with no roof,                                         C'è una casa senza soffitto, 
so the rain creeps in,                                                      così la pioggia ci scende dentro,
falling through my head as I try to think out time.           cadendo sulla mia testa mentre io tento di pensare. 
I don't know you, you say you know me,                       Io non ti conosco, tu non conosci me,
that may be so,                                                             può essere così, 
there's so much that I am unsure of ...                           ci sono tante cose sulle quali sono incerto ... 
You call my name, but it sounds unreal,                        Tu chiami il mio nome, ma suona irreale, 
I forget how I feel,                                                        ho dimenticato la sensazione che fa, 
my body's rejecting the cure.                                        il mio corpo sta rifiutando le cure.
There's a house with no bell,                                        C'è una casa senza campanello,
but then nobody calls;                                                  ma nessuno chiama;
I sometimes find it hard to tell                                      Qualche volta mi sembra difficile credere 
if any are alive at all outside.                                        che qualcun altro sia vivo fuori. 
There's a house with no sound; yes, it's quiet there ... C'è una casa senza alcun rumore; sì, è tranquillo lì ...
there's not much point in words                                   non c'è un gran bisogno di parole 
if there's no-one to share in time.                                se non c'è nessuno con cui scambiarle.
I've learned my lines, I know them so well,                  Ho imparato le mie frasi, le conosco molto bene, 
I am ready to tell                                                         sono pronto per dirle
who ever will finally come in.                                       a chiunque alla fine entrerà.
Of the line in my mind that's cold in the night,             Qualcosa di freddo nella mia mente, la notte, 
it doesn't seem right                                                   non sembra che vada bene 
when there's that little dark figure running ...              quando c'è quella piccola oscura figura che passa ...  
There's a house with no door                                    C'è una casa senza porta,
and there's no living there:                                          e nessuno ci vive:
one day it became a wall ...                                       un giorno è diventata un muro ...     
well I didn't really care at the time.                             bene, non mi importava nulla a quel tempo. 
There's a house with no light, all the windows            C'è una casa senza  luce, tutte le finestre    
are sealed, overtaxed and strained                             sono sigillate, sovratassate e sprangate   
Now nothing is revealed but time                               Ora non si vede più niente, se non il tempo 
I don't know you, you say you know me,                    Io non ti conosco, tu non conosci me,
that may be so,                                                            può essere così, 
there's so much that I am unsure of ...                          ci sono tante cose sulle quali sono incerto ... 
You call my name, but it sounds unreal,                       Tu chiami il mio nome, ma suona irreale, 
I forget how I feel,                                                        ho dimenticato la sensazione che fa, 
my body's rejecting the cure...                                      il mio corpo sta rifiutando le cure...
Won't somebody help me? ...                                      Qualcuno vuole aiutarmi?...

Nonostante il successo commerciale stentasse ad arrivare, l'album non passò inosservato a Robert Fripp, chitarrista e leader dei King Crimson, (per il post dei King Crimson clicca QUI ) che decise di contribuire all'incisione del successivo album del gruppo, "H to He, Who Am the Only One", nel quale suonò una parte di chitarra nel brano "The Emperor in His War-Room". 

Per i Van Der Graaf Generator dall'album: "H to He, Who Am the Only One" in:
 "The Emperor in His War-Room", clicca QUI

Durante le registrazioni di "H to He", Potter abbandonò il gruppo. Trovatisi senza un bassista, i Van Der Graaf Generator decisero di fare a meno di questo strumento e incaricano Hugh Banton di produrre i suoni più bassi con i pedali dell'Organo Hammond. "H to He, Who Am the Only One" è un album nel quale prende piena forma il sound della band, raffinato e allo stesso tempo drammatico e aggressivo in cui i testi e le melodie di Hammill sono accompagnati da armonie intricate, laboriose, fatte di sobbalzi ritmici e di disturbi di sottofondo che ne aumentano la drammaticità.

Copertina dell'album dei Van Der
Graaf Generator
"H to He, Who Am the Only One"
(1970)
Per l'album dei Van Der Graaf Generator:
"H to He, Who Am the Only One", clicca  QUI
Tracce: 
1 - Killer
- House With No Door
3 - The Emperor In His War Room
4 - Lost
- Pioneers Over C.

Killer era il brano di maggiore impatto del terzo storico album dei Van Der Graaf Generator, vale a dire "H to He - Who Am The Only One" del 1970. Con "He to He" i Van Der Graaf Generator (formati, oltre che da Hammill, da Hugh Banton alle tastiere, Guy Evans alla batteria e Keith Ellis al basso e voce, e quindi da David Jackson al sax e ai fiati) entravano nel ristretto gruppo dei gruppi progressive più amati, non solo in patria, ma anche in Italia (a fianco dei King Crimson, Gentle Giant, Yes e, ovviamente, Genesis).
Killer è un brano che coniuga l'immediatezza (della musica e anche del testo, molto diretto e facilmente decifrabile, ma non banale) con la ricerca musicale e i cambi di tempo tipici del migliore progressive.

Per il Video dei Van Der Graaf Generator dall'album "H to He,
Who Am the Only One" in: "Killer"- Live 1972, clicca QUI

 "Killer", testo di PeterHammill in Inglese,                   "Assassino" di Peter Hammill, in Italiano:  
So you live in the bottom of the sea,                            Tu vivi nel fondo del mare, 
And you kill all that come near you ...                          ed uccidi tutto quello che ti si accosta... 
But you are very lonely, because all the other fish       Ma sei molto solo, perché tutti gli altri pesci
Fear you ...                                                                 Ti temono ...  
And you crave companionship                                    E tu vorresti fortemente una compagnia
and someone to call your own;                                    e qualcuno che cercasse proprio te; 
because for the whole of your life                                perché hai vissuto tutta la tua vita  
you've been living alone.                                              da solo.
On a black day in black month                                    Un nero giorno di un nero mese
At the black bottom of the sea,                                   Nel nero profondo del mare,
Your mother gave birth to you and died                     Tua madre ti ha dato alla luce ed è morta  
Immediately ...                                                            subito dopo... 
'Cos you can't have two killers                                   Perché non è possibile per due assassini
living in the same pad                                                 vivere nello stesso posto 
And when your mother knew                                      E quando tua madre ha saputo    
that her time had come                                              che il suo tempo era giunto   
She was really rather glad.                                        Era in realtà veramente felice.  
Death in the sea, death in the sea,                             Morte nel mare, morte nel mare,  
Somebody please come and help me,                       Qualcuno venga e mi aiuti, per favore
come and help me                                                     venga e mi aiuti 
Fishes can't fly, fishes can't fly,                                 I pesci non possono volare, i pesci non possono volare     
Fishes can't and neither can I, neither can I ...         I pesci non possono e neanche io, neanche io ...  
Now I'm really rather like you,                                 Ora, io in realtà sono come te,         
For I've killed all the love I ever had                       Perché ho ucciso tutto l'amore che ho ricevuto 
By not doing all I ought to                                      Non facendo quello che avrei dovuto fare  
and by leaving my mind coming Bad.                     e lasciando che la mia mente andasse a male.
And I too am a killer,                                             E anche io sono un assassino,
for emotion runs as deep as flesh                          perché il sentimento va in profondità    
And I too am so lonely,                                         E anche io sono così solo,  
and I wish that I could forget                                 e desidero quello che potrei perdere   
We need love ...                                                   Abbiamo bisogno di amore ...

Per i Van Der Graaf Generator dall'album: "H to He, Who Am the Only One" in:
"Lost: The Dance In Sand And Sea / The Dance In The Frost" (Part 1), clicca QUI

Van Der Graaf Generator dall'album: "H to He, Who Am the Only One" in:
"Lost: The Dance In Sand And Sea / The Dance In The Frost" (Part 2), clicca QUI

 Per i Van Der Graaf Generator dall'album: "H to He, Who Am the Only One" in:
"Pioneers Over C. Part 2", clicca QUI

L'anno successivo, nel 1971 uscì il disco considerato da gran parte dei critici il miglior lavoro della loro discografia e uno dei punti cardini del progressive: "Pawn Hearts".
L'album ebbe un notevole successo e registrò il più grande numero di vendite in Italia, dove rimase nelle top ten per 12 settimane.

Copertina dell'album dei Van Der
Graaf Generator "Pawn Hearts"
(1971)
Per l'album dei Van Der Graaf Generator: "Pawn Hearts", clicca QUI
Tracce: 
1 - Lemmings (Including Cog) 
2 - Man-Erg
3 - A Plague of  Lighthouse Keepers - Including:
 "Eyewitness","Pictures/Lighthouse","Eyewitness",
"S.H.M." "Presence of the Night","Kosmos Tours",
"(Custard's) Last Stand","The Clot Thickens",
"Land's End (Sineline)","We Go Now"  

Nell'edizione inglese di "Pawn Hearts",
l'album conteneva anche "Theme One",
brano strumentale originalmente composto da George Martin (musicista e produttore) nei primi anni sessanta, che registrò un notevole
successo occupando il primo posto della hit parade italiana.
Per "Theme One" - 1971, clicca QUI

Per il Video dei Van Der Graaf Generator, dall'album  "Pawn Hearts" in:
"Man-Erg" - Live 2005, clicca QUI

"Man-Erg", testo di Peter Hammill in Inglese:                "Uomo-Erg", traduzione in Italiano: 
The killer lives inside me: I can feel him move                 L'assassino vive dentro di me: posso sentirlo muoversi 
Sometimes he's lightly sleeping                                      A volte è addormentato  
in the quiet of his room,                                                 nella tranquillità della sua stanza, 
but then his eyes will rise                                               Ma poi i suoi occhi si alzano 
and stare through mine;                                                e osservano attraverso i miei;
he'll speak my words                                                    Pronuncia le mie parole 
and slice my mind inside                                              e taglia a fette la mia mente dall'interno  
Yes, the killer lives                                                       Sì, l'assassino vive   
Angels live inside me: I can feel them smile                  Angeli vivono dentro di me: li sento sorridere  
Their presence strokes                                                La loro presenza accarezza    
and soothes the tempest in my mind                            e placa la tempesta nella mia mente
and their love can heal                                                 ed il loro amore può guarire 
the wounds that I have wrought                                   le ferite che ho cesellato    
They watch me as I go to fall,                                      Mi guardano mentre sto per cadere
well, I know I shall be caught,                                     beh, io so che dovrei essere preso, 
For the angels live                                                      Mentre gli angeli vivono
How can I be free?                                                    Come posso essere libero?       
How can I get help?                                                   Come posso ricevere aiuto?
Am I really me?                                                         Sono proprio io?
Am I someone else?                                                  Sono qualcun'altro?
But stalking in my cloisters hang                                Ma nascosti in silenzio nel mio chiostro
the acolytes of gloom                                                sono gli accoliti delle tenebre   
and Death's Head throws his cloak onto the              E la Testa della Morte getta il suo mantello    
corner of my room and I am doomed                         nell'angolo della mia stanza ed io sono condannato
But laughing in my courtyard                                      Ma ridenti nel mio cortile
play the pranksters of my youth                                 giocano i buffoni della mia giovinezza
And solemn, waiting Old Man                                    E solenne, il Vecchio attende
in the gables of the roof: he tells me truth                   nel frontone del tetto: mi dice la verità  
And I, too, live inside me                                            Ed anche io vivo dentro di me
and very often don't know who I am:                          e molto spesso non so chi sono: 
I know, I'm not a hero,                                               So di non essere un eroe,
I hope that I'm not damned                                        spero di non essere dannato
I'm just a man, and killers, angels, all are these:         Sono solo un uomo, ed assassini, angeli, sono tutti così: 
Dictators, saviours, refugees in war and peace          Dittatori, redentori, rifugiati in guerra e in pace  
As long as Man lives                                                  Finché l'uomo vive 
I'm just a man, and killers, angels, all are these:         Sono solo un uomo, ed assassini, angeli, sono tutti così:
Dictators, saviours, refugees...                                   Dittatori, redentori, rifugiati...  

Per il Video dei Van Der Graaf Generator, dall'album "Pawn Hearts" in:
"A Plague Of Lighthouse-Keepers" - Live 1971, clicca QUI

"A Plague Of Lighthouse-Keepers                         "Un assillo dei Guardiani del Faro 
(Eyewitness)", testo di Peter Hammill in Inglese:         (Testimone oculare)", in Italiano:   
Still waiting for my saviour,                                         Attendo ancora il mio salvatore,  
storms tear me limb from limb;                                    le tempeste mi fanno a pezzi;  
my fingers feel like seaweed...                                    le mie dita mi sembrano alghe marine...
I'm so far out I'm too far in.                                        Sono talmente fuori che mi guardo troppo dentro. 
I am a lonely man                                                      Sono un uomo solitario     
my solitude is true                                                      la mia solitudine è vera
my eyes have borne stark witness                             i miei occhi hanno prodotto una triste testimonianza
and now my nights are numbered, too.                     ed ora anche le mie notti sono contate.
I've seen the smiles on dead hands                           Ho visto i sorrisi su mani morte   
the stars shine, but they're not for me.                      le stelle brillano, ma non sono per me.
I prophesy disaster                                                   Io profetizzo disastri  
and then I count the cost...                                       e poi ne calcolo il costo...
I shine but, shining, dying,                                        Brillo ma, brillando, morendo,
I know that I am almost lost.                                     so che sono quasi perduto.     
On the table lies blank paper                                   Sul tavolo bianchi fogli
and my tower is built on stone                                 e la mia torre è costruita sulla pietra      
I only have blunt scissors,                                       Ho solo delle forbici spuntate
I only have the bluntest home...                               Ho solo la casa più sincera...           
I've been the witness, and the seal of death            Sono stato il testimone, ed il sigillo della morte  
lingers in the molten wax that is my head.               aleggia nella cera sciolta che è la mia testa.  
When you see the skeletons                                   Quando vedi gli scheletri
of sailing-ship spars sinking low                             degli alberi delle navi che affondano 
You'll begin to wonder if the points                        cominci a chiederti se le morali 
of all the ancients myths                                         di tutti i miti antichi 
are solemnly directed straight at you...                  Sono solennemente dirette dritte verso te...   

Dopo l'incisione dell'album, la band si impegnò in un lungo tour fra il 1970 e il 1972, ma a causa di difficoltà economiche, Hammill abbandonò il gruppo cominciando la sua lunga e prolifica carriera solista. 

Per il Video dei Van Der Graaf Generator in: "Paris 1972", clicca QUI

Con il nome di "The Long Hello", il trio rimasto registrò nel 1973 un album strumentale omonimo con Potter, Ced Curtis e Piero Messina. Hammill rimase in ottimi rapporti con i suoi ex compagni, tanto che Banton, Jackson ed Evans contribuirono più volte ai suoi lavori solisti.
Un brano in pieno stile Van der Graaf è per esempio "In the Black Room" dall'album "Chameleon in the Shadow of the Night", che è stato riproposto anche nei concerti che i Van der Graaf hanno tenuto nel 2005, durante la temporanea riunione del gruppo.

Copertina dell'album di P. Hammill
"Chameleon in the Shadow
of the Night" (1973)
Per l'album di Peter Hammill:
"Chameleon in the Shadow of the Night", clicca QUI
Tracce:
1. "German Overalls"
2. "Slender Threads"
3. "Rock and Rôle"
4. "In the End"
5. "What's It Worth"
6 "Easy to Slip Away"
7. "Dropping the Torch"
8. "(In The) Black Room/The Tower"

Formazione: Hugh Banton-keyboards, Guy Evans-drums, Peter Hammill-guitars,keyboards,vocals, David Jackson-saxophone,
Nic Potter-bass.

La prima reunion (1975-1978) - Nel 1975, i Van der Graaf Generator tornarono a suonare con il loro nome e incisero tre album in dodici mesi.

 Per il Video dei Van Der Graaf Generator in "Undercover Man" - Live 1975, clicca QUI

In tutti e tre, furono gli stessi membri del gruppo a curare registrazione e suono (per i precedenti album la supervisione era stata di John Anthony dei Trident Studios). Le sonorità risultavano essere più essenziali, meno sperimentali e più facili all'ascolto, ma anche cariche di una cupa violenza, in netto contrasto con le complessità sonore un po' barocche dei primi lavori.

 Per i Van Der Graaf Generator, dall'album "Godbluff" in: "The Sleepwalkers", clicca QUI

Godbluff, il primo dei tre, è sicuramente il più cupo di tutta la discografia del gruppo.

Copertina dell'album dei Van
Der Graaf  Generator "Goodbluff" 
(1975)
Per l'album dei Van Der Graaf Generator: "Godbluff", clicca QUI
 Tracce:
1 - Undercover Man
2 - Scorched Earth
3 - Arrow
4 - The Sleepwalkers

"Goodbluff" è un album sulla perdita della speranza.
"Still Life" invece, è in netta antitesi con il precedente.
Ha infatti un suono meno teso. "Still Life" ha dei testi in cui si sente spesso aleggiare un clima di ritrovata speranza.
Fra i dischi pubblicati nella loro prima riunione, "Still Life" è considerato il migliore anche se non all'altezza dei precedenti.

Copertina dell'album dei Van Der
Graaf  Generator "Still Life"
(1976)
Per l'album dei Van Der Graaf Generator: "Still Life", clicca QUI
Tracce:
1. Pilgrims
2. Still Life
3. La Rossa
4. My Room (Waiting For Wonderland)
5. Childlike Faith In Childhood's End

A questo album seguì un forse meno ispirato "World Record", che contiene comunque ottime canzoni, come ad esempio il brano "Meurglys III", canzone dedicata da Hammill alla propria chitarra, dove il leader dei Van der Graaf Generator improvvisa alcuni brevi passaggi proprio con la chitarra.

Per i Van Der Graaf Generator, dall'album
"World Record" in: "Meurglys III", clicca QUI

Copertina dell'album dei Van Der
Graaf Generator "World Record"
(1976)
Per l'album dei Van Der Graaf Generator: "World Record", clicca QUI
Tracce:
1. When She Comes
2. A Place To Survive
3. Masks
4. Meurglys III (The Songwriters Guild)
5. Wondering  

Dopo questo album furono Banton e Jackson ad abbandonare la band. Tornò invece Nic Potter e, con una mossa tipica dell'eccentricità della band, Banton venne sostituito da un violinista, Graham Smith, proveniente dagli String Driven Thing, a cui si aggiunse in un secondo tempo anche il violoncellista Charles Dickie.
La band decise anche di abbreviare il proprio nome in Van der Graaf per sottolineare l'assenza di una parte del gruppo. Questa nuova formazione incise solo un album in studio, "The Quiet Zone/The Pleasure Dome" nel 1977, per poi sciogliersi definitivamente nel 1978, dopo un magnificamente "oscuro" album live: "Vital", caratterizzato dalle sonorità più violente mai prodotte dalla band (in particolare, il cantato di Hammill risulta un vero e proprio ruggito primordiale).
"Vital" fu registrato dal vivo il 16 gennaio 1978 al Marquee Club, durante un concerto "a sorpresa" con pochissimi spettatori, ma con un eccellente rendimento sonoro (un esempio è il brano "Door", pieno di energia e vitalità).

Copertina dell'album dei Van Der
Graaf Generator "Vital" (1978)
Clicca sull'immagine per ingrandirla
Per l'album dei Van Der Graaf Generator: "Vital", clicca QUI
Tracce:
1. Ship of Fools    clicca QUI
2. Still Life
3. Last Frame  clicca QUI
4. Mirror Images    clicca QUI
5. Medley (parts of A Plague of Lighthouse Keepers and The
6. Pioneers Over C                                           Sleepwalkers)
7. Sci-finance
8. Door
9. Urban/Killer/Urban
10. Nadir's Big Chance

Per l'occasione il sassofonista David Jackson tornò a suonare con il gruppo, comparendo come ospite nella seconda parte del concerto. Dopo lo scioglimento venne pubblicato un album di materiale inedito:"Time Vaults" è una raccolta di brani inediti e registrazioni che vanno dal 1972 al 1975. Vennero pubblicate anche molte altre raccolte di materiale della band, per fare qualche esempio "Repeat Performance", "Rock Heavies" e "The Box".
La formazione classica suonò ancora insieme occasionalmente.
Nel 1991, suonarono alcuni brani del loro repertorio alla festa del quarantesimo compleanno della moglie di David Jackson.
 Per il Video del Peter Hammill Quartet - Live 1995, clicca QUI
Peter Hammill Quartet: Peter Hammill, David Jackson, Stuart Gordon, Manny Elias
 Track List:
Easy to Slip Away
The Siren Song
The Unconscious Life
Autumn
Comfortable
Shingle Song
Sign
Primo On The Parapet
Planet Coventry
Ophelia
A Way Out
A Headlong Stretch
Your Tall Ship

Nel 1996, salirono sul palco durante un concerto di Hammill ed Evans alla Union Chapel eseguendo Lemmings (da Pawn Hearts). Nel 2003, Banton, Jackson ed Evans suonarono "Still Life" con Hammill alla Queen Elizabeth Hall di Londra.
Per il Video dei Van Der Graaf Generator in: "Reunion 2005", clicca QUI

La seconda reunion (2005) - Proprio dopo il concerto alla Queen Elizabeth Hall, la band decise di ricominciare a scrivere e a incidere insieme. Il lavoro per il nuovo album iniziò nell'estate del 2004. Il risultato fu un doppio CD, "Present", in parte costituito da "canzoni" in senso tradizionale, e in parte registrazioni di session di improvvisazione. All'album seguì, il 6 maggio 2005, un concerto di grande successo al Royal Festival Hall di Londra e, nel resto dell'anno, un tour europeo che ha toccato anche alcune città italiane (fra cui Roma e Milano).


 Per il Video dei Van Der Graaf Generator "Rockpalast" - Live 2005, clicca QUI

Dopo il tour, Jackson abbandonò definitivamente la band. In un'intervista Hammill affermò che la ragione della partenza di Jackson era che non capiva cosa, gli altri membri dei VDGG, si fossero prefissati con questa nuova reunion. Questo lo mise in conflitto col gruppo e infatti, come già detto prima, abbandonò la band.

Per il Video dei Van Der Graaf Generator in "Scorched Earth" - Live 2007, clicca QUI

Nel 2008 la band, ridotta a un trio intraprese un nuovo tour in seguito alla pubblicazione del nuovo album "Trisector" (pubblicato il 18 marzo), che toccò anche l'Italia in un'unica data il 29 marzo a Rosignano Solvay.
Nel 2009 i Van der Graaf hanno realizzato un tour in Europa con diverse date anche in Italia come quelle del 29 luglio a Guastalla (Reggio Emilia), del 31 luglio a Sestu e del 2 agosto a Trieste in Piazza Unità d'Italia. Dopo il tour registrarono il disco dal vivo "Live at the Paradiso".
Nel 2011 Peter Hammill, Guy Evans e Hugh Banton hanno annunciato il nuovo tour europeo che segue l'uscita dell'album "A Grounding in Numbers": ben cinque sono state le tappe italiane, tra il 4 e 9 aprile 2011. I tre sono partiti da Roma all'Auditorium, quindi hanno suonato a San Benedetto del Tronto il 5, il 7 al Conservatorio di Milano, l'8 a Vicenza e il 9 a Cesena.
Per il Video dei Van Der Graaf Generator in:
"(In The) Black Room Live at Paradiso" - Live 2007, clicca QUI

Componenti - Formazione classica:
Peter Hammill: Voce, chitarra, pianoforte (1967-1978,2005-attuale)
Hugh Banton: Tastiere, basso elettrico, chitarra (1968-1976,2005-attuale)
Guy Evans: Batteria (1968-1978,2005-attuale)
David Jackson: Fiati (1970-1977,1978,2005)
Formazione attuale:
Peter Hammill: Voce, chitarra, tastiere
Hugh Banton: Organo Hammond, basso elettrico
Guy Evans: Batteria
Ex membri:
Judge Smith: Voce, batteria, fiati (1967-1968)
Nick Pearne: Organo Hammond (1967)
Keith Ellis: Basso elettrico (1968)
Nic Potter: Basso elettrico (1970,1977-1978)
David Jackson: Sassofono, flauto, pianoforte (1970-1977,1978,2005)
Graham Smith: Violino (1977-1978)
Charles Dickie: Violoncello (1978)

Copertina dell'album di Peter Hammill
"Consequences" (2012)
L'album di Peter Hammill: "Consequences" del 2012
Tracce:
1. "Eat My Words, Bite My Tongue"
2. "That Wasn't What I Said"
3. "Constantly Overheard"    clicca QUI
4. "New Pen-pal"  clicca QUI
5. "Close To Me"
6. "All The Tiredness"
7. "Perfect Pose"
8. "Scissors"    clicca QUI
9. "Bravest Face"
10. "A Run Of Luck"   clicca QUI

Discografia dei Van Der Graaf Generator:
Album in studio
1969 The Aerosol Grey Machine
1970 The Least We Can Do Is Wave To Each Other
1970 H to He, Who Am the Only One
1971 Pawn Hearts
1975 Godbluff
1976 Still Life
1976 World Record
1977 The Quiet Zone/The Pleasure Dome
2005 Present
2008 Trisector
2011 A Grounding in Numbers
Album dal vivo
1978 Vital
1994 Maida Vale
2007 Real Time
2009 Live at the Paradiso
Alcune parti sono state tratte da:  http://it.wikipedia.org/wiki/Van_der_Graaf_Generator


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